Amianto, “bene l’incremento di 2 milioni da noi richiesto ma non sia solo uno spot”.

“Per una volta Regione Lombardia ci ha ascoltati e soprattutto ha capito che c’era il rischio di escludere alcuni territori e molti comuni. Bene, ma non deve rimanere un provvedimento spot: non dobbiamo abbassare la guardia”, lo dice  Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd, dopo aver appreso che la Giunta regionale ha approvato la delibera che destina ulteriori 2 milioni di euro per finanziare i progetti per la rimozione del cemento amianto da parte dei privati.

“È un provvedimento di salvaguardia che andava fatto bene e con tutti i criteri – spiega  Straniero –. Tanto che la risposta è stata ampia, tale da richiedere un incremento che abbiamo sollecitato fin da subito”.

Il bando regionale per lo smaltimento dell’amianto e destinato ai privati ha avuto, infatti, un grande successo ed è “arrivato grazie alle nostre continue sollecitazioni e ben dopo 15 anni dall’ultimo bando regionale – continua il consigliere dem –. Sono state 640 le richieste di contributo arrivate entro il 9 settembre, la data di chiusura del bando che permette di finanziare le spese sostenute per la rimozione e lo smaltimento di coperture o altri manufatti in cemento-amianto come canne fumarie, tubazioni, vasche ecc. e che è stato pubblicato dopo l’approvazione di un nostro ordine del giorno. Le richieste sono state per oltre 3 milioni di euro, a fronte di un solo milione stanziato. Avevamo, per questo, chiesto che l’assessore regionale all’Ambiente Cattaneo si adoperasse già nella prossima sessione di bilancio a stanziare almeno 2 milioni di euro per coprire le domande. Ci ha ascoltato anticipando i tempi”.

“A questo punto- conclude Straniero- l’importante è che anche per i prossimi anni ci sia questa disponibilità”.

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