BOCCIATA UNA MOZIONE URGENTE DEL PD SULLO STALLO DEI CANTIERI

Il Gruppo regionale del Pd ha presentato una mozione urgente, di cui il sottoscritto è stato prima firmatario, per chiedere alla Giunta di intervenire immediatamente a contrasto della paralisi dei lavori pubblici.

L’aumento repentino e continuo dei prezzi delle materie prime, dei carburanti e dell’energia sta compromettendo infatti la possibilità per le imprese edili di tenere fede ai tempi e ai costi relativi ai lavori pubblici in corso. “Di lavoro ce n’è molto ma le imprese con appalti pubblici rischiano di lavorare in perdita” sostiene l’ANCE, a nome delle imprese edili. Per questo è necessario intervenire urgentemente per evitare che i cantieri si fermino mettendo a rischio la ripresa economica e la possibilità di garantire viabilità e servizi adeguati ai cittadini.

L’atto impegna il presidente Fontana e l’assessore competente “ad attivarsi urgentemente, anche interloquendo con il Governo e le stazioni appaltanti, affinché si possa procedere in questa fase a una revisione degli appalti secondo un modello capace di adattare costantemente gli importi alla situazione contrattuale di mercato; un adeguamento immediato del prezzario regionale degli appalti, da riconoscere anche all’interno degli appalti già assegnati limitatamente ai costi ancora da sostenere per ultimare i lavori; effettuare una ricognizione delle opere regionali in fase di progettazione, al fine di valutare se le risorse regionali stanziate siano sufficienti o se sia necessario riprogrammare gli interventi meno urgenti; sostenere con fondi regionali ad hoc e ammortizzatori sociali le imprese e i lavoratori del comparto; realizzare politiche regionali per il settore delle costruzioni volte a sostenere le esigenze di liquidità delle imprese a seguito degli adeguamenti dei prezzi e ad agevolare investimenti che rendano più ecosostenibili, più economici e meno energivori i processi produttivi.”

Abbiamo proposto insomma un pacchetto di misure riguardanti il livello nazionale come quello regionale per fronteggiare un’emergenza. Purtroppo il parere negativo della Giunta ed il voto contrario del Consiglio non ha permesso la sua approvazione.

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