Caso treni, Straniero, “Dichiarazione di fallimento della Giunta regionale”

“Di fronte alle precise responsabilità di Trenord nella pessima gestione del servizio ferroviario regionale, la risoluzione della maggioranza propone di valutare positivamente l’ipotesi di rinnovo fino al 2026 del contratto Regione-Trenord. Una notizia che si commenta da sé… I pendolari si sentiranno senz’altro molto sollevati”

E’ questo il primo commento del consigliere regionale del PD Raffaele Straniero, a margine della lunga discussione, questa mattina in Consiglio regionale, sulla situazione del trasporto ferroviario in Lombardia. La maggioranza di centrodestra, al termine della discussione, ha votato una risoluzione con cui, tra l’altro, propone la proroga del contratto di servizio con Trenord dal 2020 al 2026. Contrario il Pd, la cui controrisoluzione, contenuta in un emendamento interamente sostitutivo bocciato dal centrodestra, proponeva invece la messa a gara, nel 2020, di almeno una parte del servizio ferroviario regionale. Tiene duro, invece, la maggioranza, sul piano emergenziale di Trenord che prevede la sostituzione del 5% delle corse con bus, cosa che il Pd, insieme ai sindaci, ha contestato questa mattina con un presidio sotto Palazzo Pirelli, prima dell’inizio della seduta.

“Se, di fronte al quotidiano bollettino di guerra, questo dibattito ha rappresentato comunque un segnale di attenzione del Consiglio Regionale, purtroppo la risposta della maggioranza è stata molto deludente: le responsabilità sono state semplicemente “scaricate” su altri soggetti (Trenitalia – FF.SS. – Governi precedenti), dimenticando che Lega e Forza Italia governano Regione Lombardia da 23 anni, che il centro destra è stato al Governo anche a livello nazionale per 12 anni negli ultimi 24, che la gestione del servizio regionale dipende da Trenord. Ma, soprattutto, non si sono individuate soluzioni concrete e spendibili che possano in qualche modo rassicurare gli oltre 700.000 lombardi che ogni giorno si spostano con i mezzi pubblici”.

“Nel mio intervento in aula ho sottolineato, in particolare, l’assurdità della decisione dell’amministratore delegato di FS di sostituire il 5% dei treni con bus per alleggerire la rete ferroviaria, definendola una pezza peggiore del buco e citando alcune testimonianze recenti di pendolari che certificano come l’utilizzo dei bus non rappresenti affatto un’alternativa ai treni, ma solo una nuova, incredibile odissea per quanti hanno la sventura di trovarsi a utilizzare le linee oggetto di questa misura.  Non dimentichiamo, poi, che una siffatta previsione costituisce un ulteriore contributo all’aumento del traffico veicolare e all’aumento”.

“Da anni il Pd chiede alla Regione di mettere a gara il servizio – conclude Straniero – ma per il centrodestra il contratto di servizio con Trenord va prorogato fino al 2026. Ci sono stati evidenti ritardi negli investimenti ferroviari, ma la Regione può scaricare le colpe su Trenitalia? Dov’era negli anni scorsi? I pendolari hanno bisogno di più rispetto.”

Milano, 13 novembre 2018

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