“COLPO DI SPUGNA” SULLE SCELTE OPACHE DELLA “LEGGE MANCIA”

Martedì 20 ottobre il Consiglio regionale ha approvato il PDL 137, una proposta di legge mirata ad apportare alcune modifiche alla legge n. 9/2020, pomposamente definita “Piano Marshall” dalla maggioranza di centro-destra, più criticamente “legge mancia” secondo l’analisi fatta dal gruppo del Partito Democratico.

Due delle stesse erano certamente condivisibili: la proroga dei termini al 30 novembre 2020 per l’avvio dei cantieri delle opere finanziate ai Comuni e alle Province con il fondo dei 400 milioni per gli enti locali e l’estensione della platea dei beneficiari alle Comunità montane.

Ci ha trovati invece completamente contrari la presunzione dell’interesse regionale per tutte le opere individuate dalla Giunta Regionale con la delibera del 5 agosto, a seguito degli ordini del giorno approvati dal Consiglio nella sessione di assestamento di bilancio.

Come avevo già avuto modo di illustrare nella scorsa newsletter, infatti, questi interventi sono stati individuati direttamente dai consiglieri di maggioranza, in pochi giorni, senza alcun previo confronto con i territori e nemmeno con i Sindaci dei Comuni interessati. Per questo abbiamo parlato di “legge mancia”!

Di fronte ad un Piano di investimenti così rilevanti, ci si poteva, anzi doveva, attendere delle linee di indirizzo da parte del Consiglio Regionale, di modo da delineare una strategia globale di intervento per la Regione Lombardia per i prossimi anni.

Quanto meno era lecito attendersi la definizione di criteri per l’utilizzo di questi fondi con l’approvazione di bandi affinché tutti i soggetti dei diversi territori vi potessero partecipare o potessero formulare proposte per l’individuazione dei progetti più interessanti per le diverse Province lombarde.

Invece niente di tutto questo!

Si è preferito lasciare ai consiglieri regionali di maggioranza la discrezionalità circa i progetti meritevoli di essere finanziati e la “spartizione” dei 3 miliardi è avvenuta così molto rapidamente, senza troppe discussioni, in poche ore di seduta di Consiglio, fatta salva la conferma con gli stanziamenti nei prossimi bilanci. Con il PDL 137 questo metodo, a nostro giudizio profondamente sbagliato, è stato avvalorato, dichiarando l’interesse regionale per tutti gli interventi finanziati. Ovviamente il nostro gruppo consiliare non ha potuto che esprimere un voto contrario al riguardo.

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