COMMISSIONE D’INCHIESTA SULLA GESTIONE COVID: LA MAGGIORANZA SI AUTOASSOLVE, SENZA RISERVE.

È stata presentata nella seduta di martedì 12 aprile la relazione finale della Commissione d’inchiesta sulla gestione della pandemia da Covid-19 in Lombardia. In realtà il lavoro della Commissione, durato un anno e mezzo, si è chiuso con due relazioni: una di maggioranza,  priva di accenni critici verso la gestione della Regione nel corso di questa emergenza, ed una di minoranza. Questa ha sottolineato nelle sue conclusioni tre importanti tipologie nell’inadeguatezza delle risposte di Regione Lombardia all’emergenza Covid:

  1. la sottovalutazione iniziale del problema, unito ad una chiusura della Giunta rispetto al possibile apporto del resto delle forze politiche ed istituzionali,
  2. l’ingerenza della politica sulla tecnica,
  3. le disfunzioni del sistema sanitario regionale, con il depotenziamento del servizio pubblico a vantaggio delle istituzioni sanitarie private.

La seduta è iniziata in modo surreale per via delle assenze del Presidente Fontana, dell’Assessora Moratti, dell’ex Assessore alla Sanità Gallera e del Presidente della Commissione Sanità, Emanuele Monti, ed è stata rimandata al pomeriggio, con il recupero della presenza del Presidente Fontana, solo dopo le proteste delle opposizioni.

Il dibattito che ne è poi scaturito è stato tutto un susseguirsi di argomenti autoassolutori da parte di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, all’insegna della convinzione di non aver sbagliato nulla e che nessuno avrebbe saputo fare meglio: cinque ore di interventi in aula, senza aver mai sentito da un solo collega di maggioranza o da un solo esponente della Giunta una sola parola di assunzione di responsabilità.

A distanza di due anni, siamo ancora all’auto-assoluzione totale, allo scarico di ogni responsabilità. Ma di fronte a quello che è successo, la cosa peggiore è stata sentire che rifarebbero tutto allo stesso modo: una dimostrazione di arroganza davvero incredibile!

Un’analisi che non potrebbe essere più lontana dai fatti accertati, come hanno ben argomentato i colleghi del Partito democratico, Jacopo Scandella, consigliere della provincia di Bergamo, Carmela Rozza, consigliera della provincia di Milano, entrambi componenti della Commissione d’inchiesta, e il presidente della Commissione stessa, Gian Antonio Girelli.

I lavori della Commissione d’Inchiesta sul Covid-19, durati un anno e mezzo, purtroppo sono andati avanti senza la collaborazione della maggioranza e della giunta Fontana. Anche l’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte non si è dimostrato disponibile a fare chiarezza sulla gestione della prima ondata, in particolare sulla mancata zona rossa in Val Seriana.

È chiaro come il Covid abbia solo evidenziato quelle lacune e quei deficit della sanità regionale che il PD denuncia da tempo. Ma questa discussione si è chiusa appunto con l’approvazione di un ordine del giorno “auto-assolutorio” da parte della maggioranza, con buona pace della verità di ciò che è accaduto…

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