DEPOSITATO IL PROGETTO DI LEGGE SULLA SANITA’: A QUANDO UNA VERA DISCUSSIONE?

La Giunta Regionale ha depositato, finalmente, una proposta di legge sulla sanità “Modifiche al Titolo I e al Titolo VII della legge regionale 30 dicembre 2009, n. 33 (Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità)” ed è stato stilato un calendario che dovrebbe portare alla sua approvazione entro il mese di novembre.

E’ chiaro, però, che, dopo tutto quanto è successo ed è emerso durante la crisi pandemica, la riforma della sanità lombarda merita una discussione senza limiti di tempo. È la convinzione del Gruppo regionale del Pd che ha chiesto formalmente di non contingentare i tempi di discussione in Aula quando il tema arriverà all’attenzione dei consiglieri.

La proposta di legge è stata, non a caso, presentata dalla Giunta come lo “sviluppo della legge 23/2015”. Dunque, mentre l’opinione pubblica si attende una vera “riforma” della sanità lombarda, la maggioranza di centro-destra non ha intenzione di affrontarne i problemi di fondo (cito solo quelli più rilevanti: l’estrema debolezza della sanità territoriale, il rapporto non equilibrato fra pubblico e privato, il ruolo marginale dei Distretti e dei Comuni).

La non-riforma voluta dal Presidente Fontana e dalla Vice-Presidente Moratti non risolve i problemi esplosi con la pandemia e, soprattutto, non tocca la questione maggiore: la sanità lombarda non è uguale per tutti.  Non lo è se abiti in un piccolo centro, in montagna o in periferia piuttosto che in centro città. O se puoi pagare o devi attendere mesi per un esame. Nella riforma, invece, l’impostazione non cambia ed è tutta incentrata sui grandi ospedali e rimane debolissima sulla medicina territoriale. Noi abbiamo una visione alternativa e chiediamo che se ne discuta approfonditamente, senza limiti di tempo. Per il bene dei lombardi.

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