Disabili, Straniero: “Revisione collocamento mirato: lavoratori come risorsa, non come obbligo di legge”.

È stata approvata, questo pomeriggio, dal consiglio regionale la risoluzione in merito all’applicazione in Regione Lombardia della legge 68/1999 ‘Norme per il diritto al lavoro dei disabili’. Un atto fortemente voluto dal Gruppo regionale del Pd e in particolare dal consigliere Raffaele Straniero che, già nell’estate del 2019, chiese per questo la costituzione di un gruppo di lavoro. “Non posso che esprimere la mia soddisfazione per il lavoro fatto con questa risoluzione, anche perché una regione importante come la Lombardia non poteva non porsi l’obiettivo di un inserimento sempre più efficace e soddisfacente di persone con disabilità nel mondo di lavoro – ha commentato Straniero in Aula, durante la discussione –. L’idea di costituire un gruppo di lavoro per un check up necessario a verificare l’applicazione della legge nazionale, risale a giugno 2019. Il cammino è stato lungo, ma non faticoso o ricco di ostacoli, bensì arricchente e ognuno ha avuto modo di portare il proprio contributo, così come hanno fatto gli auditi. E voglio sottolineare anche la proficua collaborazione con la struttura regionale”.

Quale lo scopo della risoluzione? Il consigliere Pd spiega: “Volevamo fare un bilancio della normativa, fornendo indirizzi precisi per migliorarne l’efficacia e l’omogeneità su tutto il territorio regionale. Non certo, dunque, per interferire sull’autonomia decisionale in materia delle province o dei singoli centri per l’impiego, ma per uniformare le modalità, arrivando a una convenzione quadro unica. Quindi, regole omogenee per le liste del collocamento mirato possibilmente uniche a livello regionale che vanno abbinate ad altri due importanti impegni, cioè aggiornare e rendere coerenti la formazione delle liste e garantire il libero accesso ai data base”.

La risoluzione pone anche altri obiettivi: una premialità nei bandi degli enti locali che riservino appalti a cooperative sociali di tipo B, un significativo investimento in comunicazione e formazione alle imprese, la formazione dei disability manager, una migliore accessibilità fisica agli uffici del collocamento mirato, interpretariato per i disabili sensoriali, il potenziamento dei due osservatori regionali esistenti. “Insomma, una vera e propria rivoluzione culturale dove il lavoratore disabile non è visto come un obbligo di legge, ma come una risorsa importante per l’azienda. Quindi, non più pratiche belle, ma isolate, bensì virtuose e diffuse – insiste Straniero –. A questo fine ho presentato un emendamento proprio per rafforzare il monitoraggio per verificare che gli indirizzi regionali vengano effettivamente attuati”.

L’auspicio del consigliere dem è che “questa risoluzione non sia il punto finale del percorso, ma di partenza e stimolo per un lavoro sempre più diffuso e condiviso su tutto il territorio regionale con il quale possa essere diffusa una conoscenza consapevole del collocamento disabili”.

Milano, 26 gennaio 2021

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