Estensione piano risanamento Aler Milano QT

Al Signor Presidente

del Consiglio regionale

Oggetto: estensione durata piano di risanamento aziendale ALER Milano

I sottoscritti consiglieri regionali,

CONSIDERATO CHE:

La L.R. 20 del 2013 prevedeva all’articolo 2 la concessione per l’esercizio finanziario di un finanziamento a favore di ALER Milano di importo massimo di euro 30 milioni da restituirsi in dieci rate, mediante rate semestrali, a partire dal 30 giugno 2018, di euro 1,5 milioni ciascuna, scadenza poi spostata dalla L.R. 42 del 29 dicembre 2015 “Disposizioni per l’attuazione della programmazione economico-finanziaria regionale” articolo 13 comma 2 al 30 giugno 2020;

La L.R. 24 del 5 agosto 2014 (Assestamento al bilancio 2014-2016 -I provvedimento di variazione con modifiche di legge regionale) prevedeva all’articolo 13 un contributo straordinario regionale per il risanamento delle ALER in situazione di disequilibrio economico-finanziario non transitorio caratterizzato da criticità acute sia di esposizione finanziaria sia di copertura dei costi aziendali per un totale di euro 66 milioni di cui 20 milioni nel 2014 e 46 milioni nel 2015;

La Dgr 2835 del 5 dicembre 2014 ravvisa per ALER Milano il sussistere delle condizioni necessarie all’accesso al contributo straordinario per le ALER in stato di disequilibrio economico-finanziario non transitorio, ed ha approvato il Piano di risanamento aziendale determinandone l’ammontare in euro 66 milioni;

Nel corso dell’esercizio finanziario 2015 è stata completata l’erogazione del contributo di euro 66 milioni ad ALER Milano;

Come da “Relazione ALER Milano sullo stato di attuazione degli obiettivi e del Piano di risanamento art.12 co. 7 lett. e) e art. 18 L.R. 16 2016” firmata dal Presidente uscente, ALER Milano ha inviato il 13/11/2015 a Regione Lombardia una proposta di rivisitazione del Piano distribuita su un arco temporale più ampio (cinque anni);

La L.R. 42 del 29 dicembre 2015 “Disposizioni per l’attuazione della programmazione economico-finanziaria regionale” all’ articolo 13 comma 1 prevede che “la Giunta regionale, su richiesta motivata dell’azienda può estendere la durata del piano di risanamento aziendale per ulteriori due anni, fino ad un massimo di cinque anni consecutivi”;

RILEVATO CHE:

La Dgr 5502 del 2 agosto 2016 ha rilevato che:

“Sulla base del dettato normativo e delle prime ipotesi trasmesse dall’Azienda è stato avviato un confronto tecnico tra Azienda e Direzione generale al fine di condividere le direttrici di integrazione del piano. Il presente provvedimento non costituisce integrazione del piano di risanamento approvato con Dgr 3895/2014 attualmente in vigore cui l’Azienda uniforma la propria azione”;

“I monitoraggi semestrali evidenziano il 2015 come l’avvio del Piano di risanamento ed il 2016 come l’anno di verifica per un primo bilancio dal quale trarre elementi fondati di valutazione circa l’andamento complessivo del Piano; quali obiettivi sono perseguibili, quali obiettivi sono ancora perseguibili ma necessitano di una rimodulazione e quali obiettivi non sono più perseguibili, almeno secondo le strategie e le misure originariamente previste e necessitano pertanto di una revisione sostanziale. L’integrazione del piano di risanamento aziendale dovrà pertanto tenere conto del diverso grado di attuazione dei suoi obiettivi strategici individuando rimodulazioni ed azioni correttive all’interno del piano approvato nel dicembre 2014. In altre parole non un nuovo piano ma un suo aggiornamento alla luce dei cambiamenti e delle novità nel frattempo intervenuti”.

RILEVATO INOLTRE CHE:

nella sopra citata Relazione del Presidente uscente ALER Milano si espongono i risultati ottenuti al 31/12/2016 che vengono rapportati sia al Piano di risanamento iniziale approvato da Regione Lombardia sia alle previsioni contenute nella proposta di rivisitazione quinquennale;

VISTO CHE:

il Verbale 2/2017 della Riunione del Collegio sindacale di ALER Milano riunitosi il 24 gennaio 2017 rileva nelle conclusioni: “Vale la pena di ricordare, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che è ancora pendente il parere della giunta Regionale circa l’approvazione del piano di rimodulazione dell’originario Piano di risanamento; il Piano così come rimodulato è di fatto divenuto l’effettivo parametro di confronto/rendicontazione laddove quello originario non sia più attuale e tanto meno attuabile”.

INTERROGANO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA E GLI ASSESSORI COMPETENTI AFFINCHÉ RIFERISCANO ALL’AULA IN MODO DETTAGLIATO PER SAPERE:

i motivi che hanno finora impedito a Regione Lombardia di approvare la rivisitazione del Piano di risanamento.

Milano, 2 marzo 2017

Onorio Rosati

Alessandro Alfieri

Raffaele Straniero

Giuseppe Villani

Laura Barzaghi

Aggiungi ai preferiti : permalink.

I commenti sono disattivati