Fusione Partecipate:“Manca un piano industriale, troppa fretta da parte della Giunta”

Il Pd non è convinto della proposta di fusione delle società partecipate predisposto dalla Giunta regionale e chiede un supplemento di indagine. È quanto emerge dall’audizione, oggi in commissione bilancio, degli amministratori di Lombardia Informatica, Arca e Infrastrutture Lombarde, le tre società che, come prevede il progetto di legge della giunta ora in discussione, verrebbero fuse in una sola, la società Aria Spa. Il voto in commissione è previsto per la prossima settimana e l’approvazione in Consiglio è calendarizzata per il 26 marzo. Troppo presto, secondo il Pd.

“La fusione non convince nemmeno gli esponenti della maggioranza, è priva di un piano industriale e, oggi come oggi, non razionalizza proprio nulla, ma somma tre organici mettendoli sotto un unico cappello – spiegano per il Pd il capogruppo Fabio Pizzul e il consigliere Raffaele Straniero -. A che serve una centrale acquisti con seicento dipendenti? A luglio la giunta ha chiesto di incorporare Lombardia Informatica nella centrale acquisti Arca, ora chiede di incorporare Arca in Lombardia Informatica e di aggiungerci Infrastrutture Lombarde che, ancora a dicembre, in una delibera della stessa giunta regionale, veniva indicata come una società che non era necessario accorpare. Persino i dirigenti delle società interessate hanno ammesso in commissione di aver ricevuto le “due diligence” solo pochi giorni fa, e l’amministratore unico di Infrastrutture Lombarde ha dichiarato di aver appreso solo dai giornali dell’ipotesi di fusione. Perché questa fretta e questa confusione? Fontana e Caparini devono spiegare le ragioni vere di questo cambio di strategia e devono presentare un preciso piano industriale, non solo a noi ma a tutto il Consiglio regionale. La razionalizzazione delle partecipate regionali va fatta senza dubbio, ma con serietà e con criterio.”

Milano, 7 marzo 2019

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