Implementazione delle ricezione radiomobile sulla linea Lecco-Tirano

Il Consiglio regionale

Preso atto che la linea ferroviaria che collega Lecco con la Valtellina e la Val Chiavenna venne costruita a tratte nell’arco di tempo tra il 1885 e il 1894 con apertura al servizio ferroviario completo sulla tratta Colico-Bellano il 1º agosto1894;

Atteso che

la linea venne costruita con le caratteristiche tipiche del tracciato ferroviario di montagna, data l’orografia del territorio;

oggi la Lecco-Colico-Chiavenna, seppure alla sua nascita fu una realizzazione di tutto rispetto, denuncia il peso dell’età, per il tracciato in sé stesso e per la velocità di esercizio (su 40 chilometri fino a Colico ci sono ben 89 curve, 18 viadotti e 19 gallerie);

Verificato che la linea è percorsa da treni Regionali di Trenord che percorrono le tratte Sondrio-Lecco e Sondrio-Tirano (fermando in tutte le stazioni) e da treni Regio Express di Trenord – fino al 2007 chiamati Diretti -, molti dei quali percorrono interamente la tratta Tirano-Milano Centrale;

Atteso che la linea ferroviaria che da Lecco sale in Valtellina:

risulta una tra le più frequentate della Regione;

rappresenta l’unico collegamento ferroviario tra Lecco e Sondrio e in caso di interruzione della SS 36 rappresenta anche l’unica via di collegamento con la Valtellina;

Preso atto che tale tratta risulta altamente frequentata non solo da pendolari, ma anche da turisti che scelgono il treno come mezzo di trasporto per visitare le montagne e la natura incontaminata della Valtellina;

Considerato che da diversi anni i pendolari e le associazioni di categoria denunciano una scarsa qualità se non un’assenza di segnale radiomobile soprattutto nella tratta compresa tra Lecco e Colico caratterizzata da un elevato numero di gallerie;

Impegna la Giunta

a farsi parte attiva con gli operatori di telefonia mobile per giungere all’installazione di sistemi radio all’interno delle gallerie al fine di garantire un segnale costante e stabile, utile sia ai fini della sicurezza che delle normali esigenze lavorative e di comunicazione dell’utenza, valutando all’interno dell’Assestamento di Bilancio 2017/2019 regionale la disponibilità di risorse che possano essere destinate al detto scopo.

Raffaele Straniero

Milano, 27 luglio 2017

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