LA DOTE SCUOLA E IL CORTOCIRCUITO INFORMATIVO

Giovedì 10 marzo si è svolta in IV Commissione (Istruzione, oltre che Attività produttive, Lavoro e Formazione professionale) un’audizione con l’Assessore Fabrizio Sala, richiesta dal gruppo del PD, in merito all’attuazione della dote scuola.

Nel corso della stessa è stato confermato che diverse famiglie avevano i 200 euro delle doti Merito o Materiale didattico sulla tessera sanitaria, ma non lo sapevano, perché la email della società privata a cui Regione Lombardia aveva affidato il compito di occuparsi della comunicazione era finita nello spam. E né la società stessa, né, tanto meno, Regione sapevano rispondere alle richieste telefoniche di informazioni degli interessati. Risultato? Soldi importanti e necessari per molti cittadini lombardi sono andati persi.

Insomma, c’è stato un cortocircuito informativo. E noi vogliamo andare a fondo per sapere quante famiglie hanno lasciato lì quei soldi che gli spettavano ed erano necessari!

Non solo: tutte le misure per la scuola, Dote Merito, borse di studio statali, Dote materiale didattico, 0-6 anni, partono terribilmente in ritardo: Dote Merito ha aperto proprio il giorno dell’audizione, guarda caso, e questo significa che i soldi arriveranno all’inizio del prossimo anno, se tanto mi dà tanto. L’anno scorso, infatti, è stata avviata a novembre e i soldi sono arrivati a maggio. Le borse di studio statali hanno un margine che va dall’1 al 31 marzo, la misura per il materiale didattico è partita ad agosto e i primi casi di problemi segnalati risalgono a gennaio febbraio, cioè in forte ritardo.

A nostro giudizio occorre una maggiore certezza sulle tempistiche: quest’anno ci hanno spiegato che l’apertura della Dote Merito è avvenuta più tardi per motivi ‘tecnici’, diciamo. Ma c’è sempre incertezza su queste date, le misure non si sa mai quando partono. Ma noi abbiamo detto che è fondamentale essere chiari: la gente deve sapere con sicurezza se e quando riceverà quel denaro. Anche perché il rischio grosso è che le scuole paritarie, per le quali alcune doti sono fondamentali, potrebbero davvero chiudere senza la certezza delle entrate!

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