LE DIMISSIONI DI UMBERTO AMBROSOLI

Umberto Ambrosoli ha rassegnato venerdì 21 ottobre scorso le dimissioni da consigliere regionale, in quanto nominato Presidente della Banca Popolare di Milano dal 1 gennaio 2017.

Il Consiglio regionale, nella seduta di martedì 25 ottobre, le ha respinte, ma si è trattato di un gesto di “cortesia istituzionale”, in quanto sono state ribadite dall’interessato ed accolte definitivamente nella seduta di martedì 8 novembre.

E’ chiaro che le dimissioni di Ambrosoli da consigliere regionale costituiscono un passaggio di non poco conto in questa legislatura, soprattutto nell’ambito del centro-sinistra.
Ho sostenuto con convinzione la sua candidatura alla Presidenza della Regione Lombardia nel 2013. Con lui la coalizione delle forze di centro-sinistra ha ottenuto un risultato lusinghiero ma non sufficiente per vincere, “scontando” a mio giudizio il risultato non brillante nelle politiche nazionali.

Anche nel momento della sua uscita da Palazzo Pirelli, ho avuto modo di apprezzare la sua correttezza. L’incarico di presidente della BPM che assumerà dal 1 gennaio 2017 non lo pone, infatti, in una situazione di incompatibilità ma Ambrosoli ha deciso comunque di applicare a se stesso il metro che avrebbe utilizzato con altri, sostenendo che in taluni casi deve essere salvaguardata anche l'”apparenza” di assoluta imparzialità del ruolo politico, che non deve essere condizionabile in alcun modo.

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un momento dell’incontro proposto il 26 luglio 2013 alla festa democratica di Galbiate, a Sala al Barro

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