Lombardia zona rossa per errore, proteste martedì in Consiglio. Straniero: “Fontana dia i dai e faccia ripartire la riforma della sanità”.

Il Gruppo regionale del Pd ha abbandonato, martedì 26 gennaio, l’Aula insieme alle altre forze di opposizione dopo che alcuni consiglieri, tra cui il dem Pietro Bussolati, erano stati espulsi dal presidente Fermi. La protesta di Pd, 5Stelle, Azione, Civici e +Europa era iniziata questa mattina durante la relazione del presidente Fontana, chiamato in consiglio dalle minoranze dopo le imbarazzanti vicende legate alla rettifica dei dati e al conseguente passaggio della Lombardia in zona arancione. Dopo che Fontana ha negato ancora una volta qualsiasi errore da parte della Regione, i consiglieri dell’opposizione hanno dato il via a una bagarre in Aula, chiedendo con forza alla Regione di fornire i dati disaggregati e di procedere alla revisione della legge quadro sulla sanità regionale, la cui sperimentazione è scaduta a fine anno.

“In Aula sono emersi due aspetti: il presidente Fontana ha voluto confermare la sua versione, che contrasta nettamente con i dati e le email che sono state rese pubbliche anche da autorevoli organi di stampa – fa notare Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd – Inoltre abbiamo chiesto fortemente la trasparenza di questi numeri, ma a tutt’oggi non abbiamo ricevuto niente. Questo ci sembra particolarmente grave ed inquietante. Perciò, o il presidente rende assolutamente trasparenti e, dunque, pubblici i dati sulla pandemia e fa partire la riforma della sanità regionale o noi continueremo a protestare, soprattutto in Commissione Sanità, perché le priorità devono essere queste”, aggiunge Straniero, rilevando che “invece delle risposte è arrivata l’espulsione di alcuni colleghi. È evidente che non c’erano le condizioni per continuare i lavori d’Aula”.

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