MILANO-LECCO, L’ASSESSORE AI TRASPORTI INTERVENGA SU TRENORD: BASTA INCUBI PER I PENDOLARI.

Mentre sulla S8 (Lecco-Milano Porta Garibaldi) i nuovi treni infondono speranze per il ritorno alla funzionalità della linea, i diretti da Lecco a Milano Centrale continuano a far parlare per l’odissea quotidiana cui costringono i pendolari che intendono prendere il treno dalla Centrale alle 17.50 o alle 18.48. Con la ripresa dell’attività produttiva, infatti, quasi ogni giorno riceviamo segnalazioni per ritardi o cancellazioni dei due diretti della fascia pre-serale. Guarda caso, proprio i due treni che, nei piani di Trenord, finora solo rinviati da Regione Lombardia fino al 31 agosto, dovrebbero essere dirottati a Rogoredo. È una situazione diventata insostenibile, che, fra l’altro, penalizza fortemente tutto il Meratese, visto che sono gli unici “diretti” che hanno la fermata a Cernusco-Merate.

Ora si impongono due riflessioni. La prima riguarda il materiale rotabile: perché non destinare su queste due corse dei treni nuovi, visto che spesso la motivazione dei ritardi riguarda guasti o manutenzioni al treno? La seconda si riferisce alla strana coincidenza con i progetti di Trenord: possibile che questi ritardi e cancellazioni si siano intensificati negli ultimi mesi proprio per il 17.50 e il 18.48 quando il resto delle corse vive un momento relativamente tranquillo?

Per questo chiediamo che l’assessorato ai Trasporti intervenga su Trenord per avere spiegazioni ed esigere che per i pendolari che utilizzano queste due corse non debba essere ogni giorno un incubo. Ripetiamo che si tratta di corse importanti per i passeggeri di tutta la linea Milano-Lecco, ma in particolare per il Meratese, quindi di una fetta importante della Brianza produttiva. Non ci vogliamo rassegnare a una sorta di ‘condanna a morte’ senza appello di questi due treni.

Inoltre, se stiamo andando verso una ripresa graduale della vita sociale e lavorativa, questi due treni, insieme al 7.22 da Lecco, sono fondamentali per i lavoratori e lo saranno per gli studenti a settembre. Dirottare tre treni a Rogoredo metterebbe in ginocchio non solo una intera zona, appunto quella del Meratese, ma anche il riempimento dei convogli precedenti e successivi. Come se ci si fosse dimenticati degli affollamenti esistenti in tempi pre Covid. Da ultimo continuiamo a chiedere che nella definizione degli orari vengano coinvolti i Comitati dei pendolari, cosa che, per questa ipotesi di spostamento del capolinea dei diretti Lecco-Milano Centrale, non è assolutamente avvenuta!

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