MISURA B2: BENE L’IMPEGNO DELLA GIUNTA MA LA STRADA PIU’ GIUSTA E’ SOSTENERE PROGETTI DI VITA

Martedì 21 settembre abbiamo presentato in Consiglio Regionale una “question time” a proposito della misura B2 (il bonus per le personali disabili gravi) per chiedere alla Giunta e all’Assessore competente se non ritenesse opportuno, e nel caso con quali azioni, intervenire affinché non rimangano fuori dalla platea dei beneficiari della misura B2 coloro che, pur in possesso dei requisiti di accesso, si trovano ad essere esclusi per le attuali disomogeneità territoriali, considerato anche che in questo periodo emergenziale i caregiver familiari o il personale di assistenza al domicilio hanno dovuto aumentare il loro impegno.

Abbiamo trovato soddisfacente in questo caso la risposta dell’Assessore alla famiglia e alla disabilità, Alessandra Locatelli, che ha annunciato l’impegno della Giunta regionale  di intervenire per reinvestire risorse residue e in un secondo momento potenziarne di nuove, per riuscire a includere tutti coloro che, pur in possesso dei requisiti di accesso, si trovano oggi ad essere esclusi per le attuali disomogeneità territoriali dalla misura B2 dal contributo riservato alle persone in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza e che garantisce la permanenza al proprio domicilio.

Ci auguriamo che questo impegno si concretizzi quanto prima in quanto le famiglie hanno bisogno di risposte. Nello stesso tempo auspichiamo che in futuro i bonus a pioggia su scala territoriale siano sostituiti da contributi legati a progetti di vita specifici, relativi all’intero ciclo vitale della singola persona.

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