MISURA B2, Straniero: “Bene l’impegno della Regione, ma la strada più giusta è sostenere progetti di vita”.

“Apprezziamo l’impegno di Regione Lombardia, annunciato martedì mattina dall’assessore Locatelli, di intervenire per reinvestire risorse residue e in un secondo momento potenziarne di nuove, per riuscire a includere tutti coloro che, pur in possesso dei requisiti di accesso, si trovano oggi ad essere esclusi per le attuali disomogeneità territoriali dalla misura B2, il contributo riservato alle persone in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza e che garantisce la permanenza al proprio domicilio. Ci auguriamo che questo impegno su concretizzi e avvenga quanto prima. Le famiglie hanno bisogno di risposte” lo fa sapere il consigliere regionale del Pd Raffaele Straniero dopo aver ascoltato, questa mattina in aula consiliare, la risposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità, Alessandra Locatelli, al question time del gruppo Pd.

“La misura B2 è il bonus per le personali disabili gravi, ed è gestita dagli ambiti territoriali ed erogata a seguito di un avviso pubblico che individua, entro il 30 giugno di ogni anno, gli strumenti, le modalità di accesso e la relativa graduatoria dei beneficiari, ma per come è congegnata, si determinano facilmente disomogeneità territoriali – spiega Straniero – e anche quest’anno sono state tantissime le segnalazioni di cittadini che, pur in presenza dei requisiti di accesso, sono rimasti esclusi dalla possibilità di beneficiare del contributo a sostegno di un lavoro di assistenza del proprio caro con disabilità che, nell’attuale periodo emergenziale, ha visto un aumento di impegni e compiti”.
 
“Una risposta che ci ha soddisfatto, perché implica un impegno importante finalizzato ad allargare la platea dei beneficiari, ma che deve essere concretizzato quanto prima” conclude Straniero, auspicando che in futuro “i bonus a pioggia su scala territoriale siano sostituiti da contributi legati a progetti di vita specifici, relativi all’intero ciclo vitale della singola persona”.

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