MORTI SUL LAVORO: TRAGEDIE CHE LASCIANO ATTONITI. OCCORRE INVESTIRE SU CONTROLLI E CULTURA DELLA SICUREZZA!

Si sono susseguiti anche in quest’ultimo periodo infortuni mortali sul lavoro in diverse zone della Lombardia.

Il report INAIL relativo al primo semestre 2022 pone a quota 73.919 le denunce di infortuni in Lombardia (+47,6% rispetto alle 50.082 del primo semestre 2021). Gli incidenti mortali dei primi otto mesi del 2022 sono stati ben 40, quasi il doppio rispetto allo stesso periodo del 2021(24) stando al Registro regionale infortuni mortali. Come Partito Democratico in Consiglio regionale abbiamo combattuto duramente per chiedere che Palazzo Lombardia si attivi per alzare gli standard di sicurezza sui posti di lavoro, a partire da un aumento dei controlli nelle aziende. Una richiesta chiara, ribadita anche dalla Corte dei Conti lo scorso luglio, quando è stato rimproverata alla Giunta lombarda la “scarsa incisività” degli interventi per prevenire gli infortuni sul lavoro, indicando uno stallo nel numero delle ispezioni (+0,88%) e il calo delle imprese controllate (-6,11%) nel 2021 rispetto al 2020.

Oltre all’intervento diretto, istituzionale, non dimentichiamoci la necessità di promuovere una vera cultura della sicurezza tra i datori di lavoro e tra i lavoratori, a partire anche dalla formazione scolastica e dalla formazione permanente lungo tutto il periodo lavorativo. Nel 2022 non si può morire di lavoro!

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