Orti didattici in Regione Lombardia

Martedì 23 giugno il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la legge che riconosce, promuove e finanzia gli orti didattici, sociali, urbani e collettivi. Relatore il consigliere Pd Marco Carra.

Questa legge pone le basi per dare ai Comuni, agli Istituti scolastici e agli enti gestori di aree protette, in collaborazione con le associazioni di cittadini e aziende agricole senza fine di lucro, la possibilità di presentare progetti e concorrere a realizzare l’orto.

Per accedere ai contributi regionali i proponenti devono inviare i progetti alla Direzione Generale Agricoltura via web sul sito della Regione entro il 30 novembre di ogni anno. Per il 2016 lo stanziamento previsto è di 150 mila euro, destinati a coprire il cinquanta per cento delle spese sostenute, per un importo massimo di 300 euro ciascuno per gli orti sociali, periurbani e urbani e 600 euro per ogni orto didattico e collettivo.

I progetti devono riguardare la valorizzazione, la condivisione e la diffusione di conoscenze in campo alimentare e agricolo, con lo scopo di favorire famiglie ed enti che intendono anche in contesti urbani produrre orti o coltivazioni, salvaguardando dal degrado il verde urbano e perturbano e limitando il consumo del suolo.

Secondo la prima Mappa 2014, stilata da Coldiretti Lombardia sulle oasi verdi coltivate a gestione pubblica, più alcune nate dall’iniziativa dei privati, gli orti urbani nei capoluoghi di provincia lombardi sfiorano quota 2800, con una crescita del 40% rispetto al 2012.

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