“Progetto bocciato, ora si ridiscuta”

Oggetto: Quadruplicamento binari tra Rho e Parabiago

I sottoscritti consiglieri regionali,

VISTO:

il Progetto definitivo modificato del “Potenziamento della linea ferroviaria Rho – Arona, tratta Rho – Parabiago”, che prevede il quadruplicamento dei binari tra Rho e Parabiago;

CONSIDERATO:

il territorio fortemente urbanizzato a ridosso del tracciato ferroviario ubicato nell’ambito della Città Metropolitana di Milano e che interessa, per il tratto del quadruplicamento i Comuni di Rho, Pregnana Milanese, Vanzago, Pogliano Milanese, Nerviano e Parabiago;

che il CIPE, con propria deliberazione n.33/2010 (Programma delle infrastrutture strategiche – legge 443/2001 – Potenziamento della linea ferroviaria Rho – Arona, tratta Rho – Gallarate – primo lotto funzionale Rho – Parabiago – Approvazione del progetto definitivo e finanziamento CUP J31J05000010001) assunta in data 13 maggio 2010 e pubblicata sulla G.U. in data 21 febbraio 2011, ha approvato il progetto definitivo, con le prescrizioni e le raccomandazioni proposte dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, anche ai fini della dichiarazione di pubblica utilità;

in data 9 luglio 2012 il TAR della Lombardia con sentenza n. 1914/2012 accoglieva il ricorso promosso da privati cittadini vanzaghesi e dal Comitato Civico “Contro il potenziamento Ferroviario della tratta Rho – Parabiago” annullando la delibera CIPE sopra citata. Sentenza successivamente confermata dal pronunciamento del Consiglio di Stato del 21 dicembre 2012;

RILEVATO CHE:

attraverso la pubblicazione del 15 ottobre 2013 sui quotidiani “Corriere della Sera” e “Il Sole 24 ore” dello studio di Impatto ambientale, regione Lombardia, R.F.I. S.p.A. e Italferr S.p.A. hanno nuovamente avviato la procedura di approvazione del progetto definitivo dell’opera di “Potenziamento della linea ferroviaria Rho – Arona, tratta Rho –Gallarate – Quadruplicamento Rho – Parabiago e Raccordo Y” ai sensi dell’art. 167 comma 5 D. Lgs. 163/06 e s.m.i.:

nell’ottobre 2013 Italferr S.p.A. ha trasmesso agli enti interessati il nuovo progetto per le valutazioni di competenza. Il progetto conferma la realizzazione di un complesso a quattro binari dalla stazione di Rho fino alla stazione di Parabiago e la realizzazione del collegamento Rho Fiera – Malpensa attraverso il Raccordo Y;

in data 25 ottobre 2013 Italferr S.p.A., in nome e per conto di R.F.I S.p.A, ha pubblicato sui quotidiani nazionali l’avviso di avvio del procedimento, finalizzato alla dichiarazione di pubblica utilità del nuovo progetto di “Potenziamento della linea ferroviaria Rho – Arona, tratta Rho –Gallarate – Quadruplicamento Rho – Parabiago e Raccordo Y” ai sensi dell’art.166 D.Lgs. 163/06;

RICORDATO:

che in data 16 gennaio 2014 si è svolta, presso la V Commissione consiliare del Consiglio regionale della Lombardia, un’audizione del Sindaco e dell’Amministrazione pubblica del Comune di Vanzago nella quale è stata chiesta a Regione Lombardia una condivisione del nuovo progetto;

la dgr 1264/X della Giunta Regionale della Lombardia che ha espresso il parere regionale sul nuovo progetto;

il parere rilasciato dalla Commissione tecnica VIA del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare;

VISTO:

l’esito negativo dell’Assemblea del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici adunanza del 26 settembre 2014 in relazione all’aff. n. 98/2014 “Infrastrutture ferroviarie strategiche. Legge 443/01. Progetto definitivo. Potenziamento della linea ferroviaria Rho – Arona. Tratta Rho – Gallarate. Quadruplicamento Rho – Parabiago e raccordo Y- Approvazione del Progetto definitivo ai sensi dell’art. 167, comma 4 del D.Lgs 163/2006 e s.m.i. che di fatto respinge il Progetto stesso mettendo in evidenza numerosi aspetti di carenza sia sotto il profilo della procedura che della progettazione e in particolare:

Il Progetto Definitivo non risulta “integrato degli elementi previsti per il progetto preliminare” (167 comma 5 D.Lgs. 163/2006);

“Non consente di effettuare esame esaustivo del progetto trasmesso”;

pag. 20 – mancata acquisizione del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici sul progetto preliminare;

pag. 22 – si richiama il “difetto di adeguata motivazione”;

pag. 22 – “ll progetto dovrà essere riformulato, rivisto ed integrato e quindi nuovamente sottoposto all’esame di questo Consesso”;

pag. 22 – mancata “copertura finanziaria dell’opera ad eccezione di 20 M €”;

pag. 23 – mancata definizione e verifica dei presupposti progettuali sulla base di dati programmatici, pianificatori, ambientali e trasportistici aggiornati all’attualità che possano consentire di motivare le scelte progettuali effettuate”;

pag. 24 – assenza di una indicazione rispetto al metodo di valutazione utilizzato nella redazione del S.I.A. (Studio Incidenza Ambientale) in merito alle mitigazioni ambientali da adottare;

pag. 24 – mancanza di conformità tra progetto preliminare e definitivo;

pag. 25 – Valutazione di Incidenza ambientale piuttosto generica e intrinsecamente contraddittoria;

pag. 25 – necessità di ridurre le barriere antirumore soprattutto nei contesti urbanizzati;

pag. 25 – attenzione per la problematica degli immobili frontisti e le relative compensazioni economiche;

pag. 26 – non definizione della destinazione futura delle proprietà acquisite da RFI;

pag. 27 – necessità di progettare e “realizzare infrastrutture ispirate a precisi principi di crescita non solo in termini di efficienza e ottimizzazione tecnologica, ma anche e soprattutto di sostenibilità sotto il profilo economico ed ambientale”;

pag. 29 – mancata trasmissione da parte del soggetto aggiudicatore di numerosi documenti e dei pareri di alcuni Comuni, con particolare riferimento ai Comuni di Busto Arsizio e di Vanzago, dal momento che il parere di Vanzago è negativo (il CSLP ha recuperato la DGC 194/2013 su Internet), non essendoci i verbali della Conferenza di Servizio ;

Altre lacune rilevate in termini di:

Tutela dell’ambiente, in particolare sul Bosco WWF

Aspetti archeologici

Barriere architettoniche

Aspetti geologici e idrogeologici

Aspetti geotecnici

Aspetti idraulici, in particolare sull’Olona

Prevenzione incendi, impianti, …

Aspetti di ordine trasportistico;

18. Aspetti di ordine economico;

INTERROGANO L’ASSESSORE ALLE INFRASTRUTTURE E MOBILITA’ PER SAPERE:

Quali sono le motivazioni per le quali un progetto in discussione da oltre un decennio abbia ottenuto un giudizio così negativo dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici;

Se a fronte di una sostanziale bocciatura non si intenda ridiscutere il progetto rimettendo attorno ad un tavolo di confronto tutti i portatori di interesse, a partire dai Comuni, anche in considerazione del fatto che per il periodo di svolgimento di Expo 2015 l’opera non riuscirà nemmeno ad ottenere l’approvazione definitiva da parte del CIPE;

Quali motivi hanno indotto i rappresentanti di Regione Lombardia, di fronte alle numerose lacune evidenziate dalla Commissione relatrice, ad esprimere parere contrario nell’adunanza del CSLP del 26 settembre 2014.

Come Regione Lombardia intende rispondere ai numerosi rilievi che hanno comportato il rinvio all’ente procedente del progetto depositato.

Quale è l’iter del progetto in questione in considerazione del fatto che la normale procedura di legge prevista dal Codice degli Appalti è ormai stravolta e che ad oggi l’opera non risulta finanziata;

Se e quando sono previste la fasi di ri-progettazione, di acquisizione del parere sulla localizzazione, della nuova Valutazione di Impatto Ambientale e di tutti gli altri adempimenti;

Milano, 22 ottobre 2014

Carlo Borghetti

Fabio Pizzul

Onorio Rosati

Agostino Alloni

Jacopo Scandella

Raffaele Straniero

Gian Antonio Girelli

Massimo D’Avolio

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