Quale futuro per i Centri per l’impiego?

Al Presidente del

Consiglio regionale

della Lombardia

OGGETTO: futuro e prospettive dei Centri per l’impiego

I sottoscritti Consiglieri regionali

Premesso che il Decreto legislativo 14 settembre 2015 n.150 “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183”, ha introdotto una nuova governance dei servizi per il lavoro assegnando al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e all’ANPAL un ruolo di indirizzo nell’ambito delle politiche attive e di definizione degli strumenti attuativi e alle Regioni le competenze in materia di programmazione di politiche attive del lavoro.

Verificato che l’articolo 11 del D.Lgs. 150/2015 ha introdotto un periodo transitorio mediante convenzioni tra Ministero del Lavoro e Regioni, volte a sostenere l’onere finanziario del personale in servizio presso i Centri per l’Impiego.

Atteso che le leggi regionali 19/2015 e 32/2015, successivamente all’entrata in vigore del D.lgs. 150/2015, hanno confermato in capo alle Province e Città metropolitana le competenze in materia di lavoro già esercitate in Lombardia ai sensi delle ll.rr. 22/2006, 13/2003, fra cui quelle relative alla gestione del Centri Pubblici per l’Impiego;

Visto che nella Convenzione sottoscritta il 2 dicembre 2015 tra Regione Lombardia e Ministero del Lavoro e della Politiche Sociali in merito alla gestione dei servizi al lavoro:

sono state confermate in capo alle Province e Città Metropolitana le funzioni già esercitate dalle province in materia di servizi al lavoro come da ll.rr. 19/2015 e 32/2015;

sono state stanziate le risorse per il sostegno al personale impiegato nei servizi al lavoro;

è stato confermato il modello lombardo delle politiche attive;

Considerato che gli art.1 co.793 e ss della Legge 27 dicembre 2017 n. 205 (Legge di bilancio dello Stato 2018) hanno introdotto un ulteriore periodo transitorio fino al 30.6.2018 con l’obiettivo di:

completare la transizione in capo alle regioni delle competenze gestionali in materia di politiche attive del lavoro esercitate attraverso i centri per l’impiego.

trasferire alle dipendenze della Regione il personale delle Città Metropolitane e delle Province, prevedendo il relativo finanziamento a favore della Regione. Il personale a cui si fa riferimento è quello con “rapporto di lavoro a tempo indeterminato, in servizio presso i centri per l’impiego e già collocato in soprannumero ai sensi della legge n. 190 del 2014, al netto di coloro che sono stati collocati a riposo alla data di entrata in vigore della presente legge”.

Preso atto della Mozione 925 approvata all’unanimità il 9 gennaio 2018 attraverso la quale si impegnava la Giunta regionale:

a farsi parte attiva presso la Conferenza Stato Regioni affinché in tempi rapidi si superi ogni dubbio interpretativo, estendendo la possibilità di destinare parte dei 235 milioni previsti dal comma 794 della legge 205/2017 al personale operante nell’ambito di aziende speciali partecipate da Enti Locali – quali sono le AFOL e comunque ad ottimizzare le risorse statali destinate al rafforzamento dei Centri per l’Impiego nel loro complesso, comprese le AFOL, nel rispetto delle previsioni normative nazionali;

a garantire in ogni caso la regolare erogazione dei servizi forniti attualmente dalle due AFOL, tenendo conto dell’utenza servita e delle prerogative del modello lombardo.

Verificato che con una nota congiunta al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e al Sottosegretario agli Affari Regionali dello scorso 12 gennaio, Regione Lombardia, Città metropolitana di Milano e Provincia di Monza e Brianza hanno proposto di formalizzare in sede di Conferenza Unificata la possibilità, nelle more di una soluzione complessiva, di destinare la quota regionale del riparto delle risorse stanziate con legge di bilancio dello Stato anche alle Afol, tenuto conto che svolgono le funzioni di Centro per l’Impiego in forza di un contratto di servizio.

Considerato che ad oggi non è ancora stato deliberato e/o emanato alcun provvedimento amministrativo tale da sciogliere e risolvere in positivo il dubbio interpretativo evidenziato nella Mozione 925 di cui sopra.

Tutto ciò premesso interrogano il Presidente della Giunta e l’Assessore competente:

per conoscere quali siano le politiche e gli strumenti che si intenda mettere in atto per garantire il regolare funzionamento ed erogazione dei servizi da parte dei Centri per l’impiego e delle due Afol all’indomani della scadenza del 30 giugno 2018.

Milano, 17 maggio 2018

Gigi Ponti

Samuele Astuti

Patrizia Baffi

Raffaele Straniero

Antonella Forattini

Matteo Piloni

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