Riqualifichiamo i collegamenti fra Milano e la Valtellina

Come accennavo nell’introduzione, lunedì 8 luglio a Lecco, sala conferenze della Confcommercio, si è svolta la prima iniziativa del nostro gruppo consiliare dedicata al tema della riqualificazione dei collegamenti fra Milano e la Valtellina, che ho avuto l’onore di introdurre con alcune considerazioni.

Nella stessa settimana in cui l’Italia, cioè anche Milano e una parte sostanziale della Lombardia, si aggiudicava le Olimpiadi 2026, in un solo giorno, tra Milano e Lecco, sulla linea ferroviaria S8, i treni cancellati sono stati il 78%, tra Milano e Tirano il 71%, tra Milano e Robbiate il 55% (non a caso, ed anche con riferimento al caldo opprimente che ha messo alla dura prova i pendolari, spesso costretti a viaggiare senza aria condizionata, abbiamo definito questa situazione “Inferno Trenord”). Senza contare l’ecatombe sulla Statale 36 quando, nel fine settimana, i calcinacci caduti nella galleria del Monte Barro hanno provocato una deviazione a Civate-Isella, con code chilometriche in tutti i Comuni del territorio.

La domanda che ci siamo fatti di fronte a questo disastro è stata: e se ci fossero state in corso le Olimpiadi?

Ma al di là dell’evento in sé, per i pendolari ormai è, ahimè, la quotidianità. E anche per quanto riguarda la strada statale 36 le cose non vanno meglio: la chiusura della galleria di Monte Piazzo si è ripetuta periodicamente, mentre sono di pochi mesi fa le difficoltà che hanno messo in sofferenza Varenna e Bellano e tutti i Comuni del lago. Aggiungiamo che la Statale 36 è risultata la più pericolosa strada extraurbana d’Italia, con 169 incidenti, nel 2017, nel tratto brianzolo (dati Aci, ndr).

Avremmo proposto lo stesso una serie di interventi sui nostri collegamenti, ma l’appuntamento con le Olimpiadi consente ed impone di accelerare i tempi.

Nello scorso mese di dicembre il Consiglio Regionale ha dato l’ok ad un nostro ordine del giorno che impegnava la Giunta a convocare un tavolo con Anas e gli enti territoriali coinvolti sia per la sicurezza, che per la riqualificazione della strada, ma anche per tutto il sistema di collegamenti, quindi non solo viari, ma anche ferroviari, tra Milano e la Valtellina. Ci auguriamo che comincino a emergere soluzioni.

Tra gli interventi al convegno, quello del sindaco di Lecco Virginio Brivio, per il quale “le Olimpiadi non devono essere l’occasione per proporre idee in libertà: meglio sistemare davvero l’esistente che inventarsi opere che sarebbero solo dei sogni”.

Per l’assessore regionale agli Enti locali e montagna, Massimo Sertori, “il sistema viabilistico e ferroviario vanno pensati insieme in un sistema della mobilità generale, che, nonostante l’offerta, è sottodimensionato e vecchio. Il problema non è tanto di soldi, ma di come realizzare le opere affinché le risorse possano essere impiegate in tempi certi”, ha detto auspicando che “la statale 36 venga resa affidabile soprattutto nel tratto del lago”.

Ha chiuso il pomeriggio Fabio Pizzul, capogruppo del Pd in Consiglio Regionale: “Avevamo programmato questo evento a prescindere dall’assegnazione delle Olimpiadi, ma ci siamo convinti a realizzarlo ora perché il quadro è più preciso. Effettivamente gli interventi infrastrutturali devono andare oltre il discorso olimpico e sfruttarlo solo come elemento di accelerazione”. L’importante, per Pizzul, è “realizzare infrastrutture al riparo da burocrazia e contenziosi. Serve davvero un elemento di unità tra i diversi soggetti territoriali e istituzionali per arrivare al miglior risultato possibile. Ed è determinante la funzione di regia di Regione Lombardia in tutto questo”.

Ma serve “darsi obiettivi chiari per quanto riguarda il servizio, decidendo un target, e su questa base fare la programmazione degli interventi”. Con una certezza: “Il territorio deve essere attore protagonista di questa vicenda”.

Importanti contributi a questo incontro sono stati portati anche da Luciano Minotti, esperto in strade e viabilità, Luigi Legnani, esperto del sistema ferroviario, Claudio Usuelli, Presidente della Provincia di Lecco, Gianmario Fragomeli, deputato PD, che ha ottenuto l’impegno del Governo alla nomina di un Commissario straordinario che gestisca e coordini gli interventi di messa in sicurezza e di ammodernamento della SS36, Antonio Rusconi, Sindaco di Bellano, Lorenzo Riva, vice presidente della CCIAA di Como e Lecco e Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, Mauro Gattinoni, direttore API di Lecco.

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