STRANIERO: “I PARCHI NON POSSONO ACCOGLIERE PROFUGHI UCRAINI. REGIONE INTERVENGA SULLA SUA DECISIONE”

“I parchi regionali hanno spesso strutture che potrebbero tranquillamente ospitare i profughi dell’Ucraina in fuga dalla guerra, ma prima Regione Lombardia dovrebbe rivedere la direttiva sui limiti dell’accoglienza nelle foresterie dei parchi stessi”, lo fa presente Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd, che ha ricevuto diverse segnalazioni e ricorda quel ‘limite’ messo anni fa dalla Giunta regionale.

I motivi vanno fatti risalire al novembre del 2015 quando ad accorgersi che i parchi lombardi non avrebbero potuto tendere la mano ai profughi, erano stati i consiglieri Pd bergamaschi: all’epoca Regione Lombardia aveva ventilato il fatto di rimodulare i contributi al Parco dei Colli di Bergamo che, in quelle settimane, aveva ospitato, in un suo edificio, per breve tempo, un piccolo gruppo di profughi, per altro su richiesta della Prefettura. All’epoca una mozione del Pd, passata a voto segreto, aveva indotto l’allora assessora all’Ambiente Terzi, oggi delegata ai Trasporti, a fare marcia indietro. Ma lei stessa aveva dichiarato pubblicamente che in qualche modo quella limitazione sarebbe stata reinserita nelle misure regionali.

“Adesso però quella direttiva impedisce a qualunque parco che ne ha la possibilità di ospitare i cittadini ucraini, a meno di non accettare di essere penalizzati rispetto ai fondi – dice oggi Straniero –. Quindi, per una questione di principio ideologico per noi sbagliato, quella decisione impedisce a persone che scappano dall’inferno di essere accolte e aiutate laddove il posto per loro ci sarebbe”.

Dunque, il consigliere dem fa un invito “alla Giunta regionale affinché modifichi quanto prima quella direttiva, altrimenti si rischia che, per bloccare alcune persone non gradite al centrodestra, oggi non si possa dare una mano a una popolazione verso cui anche la maggioranza vorrebbe offrire il proprio aiuto”.

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