VALORIZZARE LA MONTAGNA: ECONOMIA DELLE VALLI E TURISMO SOSTENIBILE

“Le valli e le aree montane, da decenni, stanno subendo un processo di lento e inesorabile spopolamento. Eppure, soprattutto con la pandemia, sempre più persone stanno riscoprendo il piacere della montagna, del contatto con la natura e delle attività outdoor. Ma com’è possibile ripensare l’economia della montagna e lo sviluppo del turismo in un’ottica di sostenibilità ambientale?”

A questa domanda ha provato a rispondere sabato 11 dicembre l’Agorà democratica organizzata dal PD Lecco ad Introbio in presenza e parzialmente online, con numerosi relatori ed interlocutori, come l’on. Chiara Braga, l’on. Enrico Borghi, il consigliere regionale Gianni Girelli, il sottoscritto, l’Assessore alla Montagna del Comune di Lecco, Giovanni Cattaneo, il Presidente della Comunità montana del Lario Orientale, Carlo Greppi, il Presidente del CAI di Lecco, Alberto Pirovano, ed alcuni operatori turistici come Danilo Alusivetti, gestore del rifugio Sassi Castelli, e Simone Masdea del Resinelli Tourism Lab. Erano presenti anche il candidato alla Presidenza della Provincia di Lecco, Marco Passoni, il consigliere provinciale Elio Spotti e il consigliere comunale di Ballabio, Manuel Tropenscovino.

Ha introdotto e moderato Michele Castelnovo, responsabile dell’organizzazione del PD di Lecco, e hanno portato i loro saluti la segretaria provinciale del PD Lecco, Marinella Maldini, il

segretario del Circolo PD della Valsassina, Enrico Baroncelli, e il sindaco di Introbio, Adriano Airoldi.

Tanti e interessanti gli spunti emersi.

Io ho sottolineato come valorizzare la montagna significhi anzitutto metterla al centro dell’agenda politica e non solo occasionalmente, come pure valorizzarne la cultura e la specificità, non limitandosi a valutazioni che partano da un criterio puramente economicistico.
A fronte di fenomeni come lo spopolamento, l’aumento dell’indice di vecchiaia, l’emigrazione dei giovani, la denatalità, la riduzione del numero di imprese attive, è fondamentale riattivare la rete dei servizi (sanitari, scolastici, della mobilità).

A queste condizioni è possibile puntare anche ad un incremento delle attività economiche, sempre tenendo conto della specificità di questi territori.

Fra le stesse una parte importante può essere rappresentata sicuramente dal turismo, naturalmente in una declinazione sostenibile e rispettosa dell’ambiente.

Un accordo quadro di sviluppo territoriale per ogni Comunità o zona montana che tenga conto di tutti questi fattori può essere un elemento importante per provare a rimettere veramente la montagna al centro dell’agenda politica. 

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