Welfare, Straniero: “Grazie al PD un primo segnale di attenzione per le famiglie con figli”.

Si chiamerà ‘Family in Lombardia’ il marchio simbolo dell’attenzione alle famiglie con figli che sarà istituito dalla Regione su sollecitazione del Gruppo regionale del Pd che ha presentato una mozione sul tema, approvata all’unanimità dall’Aula. Il marchio richiama l’analoga iniziativa della Provincia autonoma di Trento, che da tempo certifica con il marchio ‘Family in Trentino’ l’impegno di soggetti pubblici (comuni, istituzioni, musei, ecc.) e privati (aziende, esercizi commerciali, associazioni, ecc.) nel mettere in campo misure e servizi tali da potersi definire a misura di famiglie con figli.

“L’idea di istituire e promuovere il marchio nasce da quella che è ormai un’urgenza sotto gli occhi di tutti, ovvero l’esigenza di rimettere al centro dell’agenda politica l’autonomia giovanile e il sostegno alla nascita di nuove famiglie, visto il drammatico calo delle nascite – spiega Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd – In Lombardia nel 2018 si è toccato il record negativo di nascite dal 1861 e se i giovani lombardi dichiarano in media di volere almeno 2 figli, il dato reale si ferma a 1,38. La politica deve fare di più per aiutare le persone, in particolare i giovani, a realizzare i propri desideri e progetti di vita”.

Insomma, per il Pd “la necessità di attuare politiche serie di sostegno alle famiglie, che devono essere valorizzate, sostenute e considerate come motore di sviluppo e benessere della società, non è più rinviabile. L’istituzione del marchio ‘Family in Lombardia’ è un piccolo ma significativo segnale di attenzione. Un modo per iniziare a sostenere davvero le persone nelle loro fatiche quotidiane”.

Straniero fa anche presente che “la nostra richiesta era di istituire subito il marchio, ma l’assessore regionale alle Politiche per la famiglia Piani ci ha chiesto di valutare la misura all’interno di una revisione della normativa. Noi abbiamo accettato e presenteremo quanto prima una proposta di legge, perché si tratta di un primo passo che salutiamo con favore”.

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